?

Log in

< back | 0 - 10 |  
anichan92 [userpic]

Il diario di Hyde

October 27th, 2010 (04:48 pm)
Tags: ,

current song: Ryuusei - MUCC

ATTENZIONE! questa fan fic, è totalmente inventata, fatti/atti/personaggi non sono collegabili alla realtà.

Il diario di Hyde



01. Risveglio

Lavoro, lavoro e ancora lavoro. Da qualche tempo non avevo più tempo per dedicarmi un pò alla cura di me stesso o ai miei hobbys, e ciò mi irrita sopra ogni limite.
Avvolte mi dico, perchè ho scelto di fare il musicista, perchè? forse perchè sono bello ed attraente, o prechè ho talento...o semplicemente perchè ero affascinato sin da bambino dalla figura "mitologica" della rockstar piena di soldi e di belle donne e non solo belle donne tutte curve, anche uomini. Ma chi me lo ha fatto fare!
Chi sono? beh non è difficile dirlo, basta dire che io sono io, un essere dal nome HYDE almeno in arte.

18 Settembre: finalmente sono a casa, chiuso nella mia stanza lontano da ogni distrazione possibile. Un posto dove posso rifugiarmi e pensare, pensare a lungo sulla mia vita, sulla vita che avrei condotto se non avessi raggiunto questa fama. Beh, ancora le mie fan e anche i miei fan, pensano che io sotto sotto me la faccia con il mio collega Gackto, e devo ammetterlo...anche se non pubblicamente...è esattamente così. Oramai è dal 2003 che che nascondiamo questa relazione, burrascosa e insipida, ma alla fine mi sta bene così.

Chiusi il diario riponendolo nella mensola proprio dentro un vecchio libro di testo delle scuole, in modo che nessuno sospetti che i miei pensieri si nascondono proprio dentro un barboso, noiosissimo, polveroso e vecchio libro di testo del liceo. Spensi la luce, in modo che solamente la luce della luna, offuscata da qualche nuvola, invadesse la mia stanza da letto; mi tolsi gli abiti di dosso, rimanendo solamente in initmo per poi buttarmi sul letto oramai sfinito dall'ennesima giornata di lavoro, fatta di photoshoot, di registrazioni, di prove e di altre cose stancanti. Mi stesi tranquillo tirando le coperte fino all'inguine per poi sollevare la testa in modo che potessi portare le braccia dietro di essa in una posizione di totale rilassamento: proprio quello che mi ci voleva.
Sorrisi mentre i miei occhi si chiusero; finalmente la pace interiore mi aveva raggiunto lasciando che la mente pian piano si svuotava da ogni preoccupazione, da ogni pensiero...da ogni cosa.
Pian piano Morfeo mi prese con se tra le sue comode braccia, donandomi il prezioso e ricercato dono di un sonno profondo e rilassato, quel sonno che si raggiunge solamente a mente sgombra. Ottimo, una cosa decisamente ottima per me che non dormivo da giorni.
Iniziai a sognare, sognare davvero un posto bello, ma allo stesso tempo terrificante: attorno a me, solamente il bianco, il nulla per poi scorgere un puntino lontano.
Pian piano che mi avvicinavo il puntino che sembrava piccolissimo si cominciava a distinguere nei suoi contorni ben delineati. "Piuttosto grezza come cosa" pensai quando fui abbastanza vicino da toccare quella cosa, che mi si aprì proprio davanti al naso sprigionando una luce accecante che mi travolse in men che non si dica.
Cercai invano di coprirmi il viso con le braccia, per proteggermi d quella luce ma fu inutile; mi aveva inghiottito. Svennì, riprendendo i sensi più avanti. Non avevo la cognizione del tempo, assolutamente no, non sapevo nemmeno per quanto tempo ero stato privo di sensi, ma quando riaprì gli occhi davanti a me si mostrò uno scenario mozzafiato.
Fiumi scintillanti scorrevano, e un pallido sole caldo autunnale brillava nell'immenso cielo azzurro privo di nuvole. "Waoh" pensai subito, ma ancora non mi accorsi dell'intera bellezza di quel posto. I campi verdi privi di sporcizia, privi di ammassi grigi che corrispondevano a cemento...nulla di tutto ciò solamente il verde, il verde immeso della vegetazione dell'erba coperta di rugiata, e una luce strana oltre quelle colline dietro di me; doveva essere il posto da cui ero arrivato forse.
Mi accorsi allora che i miei abiti erano diversi da quelli che portavo in precedenza: infatti prima indossavo una semplice maglia bianca con dei jeans scuri e un paio di scarpe da ginnastica. Adesso indossavo un vestito di seta bianco ad una spallina, e due lacci color oro contornavano la mia vita. I miei piedi? erano privi di scarpe, privi di calzini...completamente nudi. Notai solamente in quel momento le creature che abitavano quel posto: creature fantastiche! piccole e dalla pelle di vari colori, chi aveva la pelle blu e i capelli argenteii, chi aveva la pelle verde e i capelli rosso fuoco...molte sfumature di colore erano indossate da quelle creature piccoline, così tante che non riusci a trattenere un espressione di stupore.

02. Esplorazione

Incantato da quel mondo affascinante e inesplorato, rimasi per qualche minuto ricoperto dallo stupore fermo sul posto fino a quando non incrociai lo sguardo di uno di quegli esseri, che ancora non capisco bene cosa siano. I suoi capelli verde acceso e la pelle di un rosso fuoco, mi lasciarono perplesso, e anche impaurito. Ma la cosa che mi catturò fu lo sguardo; quello sguardo ipnotico, da cui non riesci a staccarti o perchè ne sei attratto o perchè ne sei terrorizzato.
Piuttosto difficile sapere se ne fossi attratto o terrorizzato, una parte di me ne era attratta ma l'altra parte allo stesso tempo ne era terribilmente terrorizzata.
Quegli occhi puntati su di me, quegli occhi di un giallo acceso, mi esaminavano, come se potessero attraversarmi e scoprire cose che nemmeno io so, o che la mia mente ha completamente rimosso.
Scossi velocemente la testa prima di iniziare a camminare su quell'erba fresca e umida. Camminai per un pò sotto gli sguardi indagatori di quelle strane creature prima di raggiungere un posto abitato; abitato da altre creature, diverse da quelle incontrate fino ad ora.
Avevano sembianze umane ma la loro pelle rimaneva pur sempre di colori piuttosto bizzarri come i capelli, ma c'era una cosa che li rendeva simili: le grandi ali che gli spuntavano dalla schiena, alcune trasparenti, altre piumate ed altre ancora semi-trasparenti ma contornate da una strana luce opaca, e gli occhi. Gli occhi mi colpirono più di qualsiasi cosa. Erano semplici occhi, quelli che avevano questi strani esseri ma erano per metà neri, e per metà azzurri.
Quel nero mi inquietava ma allo stesso tempo mi affascinava, avevo sempre più la voglia di scoprire come mai avessero quegli strani occhi, per metà avvolti dal mistero e per metà limpidi, così sicuri e pieni di tranquillità.
Era buffo ma mi ero paralizzato nuovamente. Scossi nuovamente la testa prima di riprendere il cammino. Attorno a me c'erano delle rovine coperte di erba, sembrava fossero le dimore di quei strani abitanti, finchè non vidi davanti a me un enorme castello legnoso di colore bianco e azzurro: il bianco per il tronco di quello che pareva un albero, e l'azzurro per le enormi foglie dove vi erano piccolissime abitazioni. Ne rimasi piuttosto affascinato ma decisi comunque di addentrarmici.
All'entrata, c'erano due piccolissime creature, che indossavano una buffa armatura decorata in oro e impugnavano enormi lancie bianche dove all'estremità superiore fluttuava una pallina luminosa che accecava chiunuqe la guardasse. Non era un buon segno.
Mi avvicinai e subito queste creature mutarono, si trasformarono in enormi centauri: il corpo di cavallo, uno bianco ed uno nero, e il busto umano piuttosto robusto ornato da quella che prima era una buffa armatura, anch'essa mutata, in un armatura imponente e di colore argento con rifiniture in oro. L'unica cosa rimasta invariata erano quelle strane lancie.
Intimorito, decisi comunque di avvicinarmi.
-Salve...- esclamai timoroso, ma le strane creature ora divenute centauri possenti, non si mossero; anzi mossero solamente lo sguardo su di me per poi parlare una lingua strana, una lingua a me sconosciuta. Li osservai, e tentai di passare oltre a quelle figure possenti ma una luce mi travolse e persi i sensi.

.03 Ritorno al passato

"Do-dove...mi trovo?" pensai sbattendo le palpebre più volte per poi riaprirle e notare una sanza. Mi alzai di scatto andando a vedere fuori dalla piccola finestra che c'era sulla parete sinistra. Tokyo.
-Ma che diavolo?- mi chiesi senza terminare la frase: mi guardai e notai che quel candido vestito bianco era sparito e al suo posto indossavo un camice bianco.
In quel momento la porta della stanza si spalancò rivelandomi l'arrivo di una figura a me conosciuta: Gackt. Lo guardai perplesso ma era chiaramente stupito.
-Ti sei svegliato alla fine!- esclamò chiudendo la porta e avvicinandomisi. -I medici dicevano che non si sapeva se ti saresti risvegliato...eri in uno stato di coma profondo, ma non un coma semplice...la tua pelle era marmata inizialmente e poi aveva cambiato colore, da bianca, era diventata argentata poi blu...- finì il discorso come se fosse affascinato da ciò.
-Scherzi vero? perchè se è uno scherzo non è affatto divertente- esclamai piuttosto irritato.
"Allora...non era un sogno...chi cazzo erano quelle strane cose? no, io devo tornare a casa, magari mi sono immaginato tutto".
L'altro gli aveva risposto ma non aveva chiaramente sentito e adesso stava li a sventolargli la mano davanti al viso. Alzò lo sguardo su di lui ridendo.
-Beh si dai credo che tu abbia troppa fantasia, perchè non la usi per le tue canzoncine?- risi, prendendolo un pò in giro andando a vedere se avevo qualche vestito per andarmene da li.
-Ah-ah-ah non era divertente baka, e se cerchi i vestiti te li ho portati io adesso- esclamò Gackt porgendogli la borsa con diversi vestiti.
Ne prese due a caso, un paio di jeans chiari un pò strappati in qua e in la e una canotta nera. Si sistemò i capelli e uscì lasciando l'altro li come un imbeccille. Si diresse alla reception firmando le carte per uscire dall'ospedale per poi uscire definitivamente da li, tornando a casa.
Passarono una trentina di minuti prima che potese rivedere la sua casa. "Chissà per quanto ho dormito...mi sono dimenticato di chiederlo a quel cretino" pensò aprendo la porta con la chiave di riserva, posizionata sotto il tappeto.
Entrò levandosi le scarpe per poi correre in camera e prendere il diario che aveva stranamente, era vuoto: gli appunti del 18 Settembre erano spariti.
Mi stropicciai gli occhi per poi stendermi dinuovo sul letto.
"Dinuovo quella luce..." pensai prima di esserne inghiottito, e mi ritrovai esattamente davanti a quei due strani omini piccolissimi, che questa volta mi presero e mi spinsero all'interno di quel possente palazzo.
All'interno era enorme, proprio come sembrava dall'esterno, ed era pieno di fiori, decorato da piccole luci che svolazzavano: erano più precisamente piccole lucciole, o mini fatine non saprei dirlo con certezza.
Attraversammo un lungo corridoio e successivamente salimmo una lunga scalinata sospesa in aria senza nessun sostegno.
Mi stupii difronte a quegli omini che saltellavano in una maniera bizzarra e che riuscivano a salire quella gradinata nonostante fossero poco più alti di uno scalino.
Finita quella lunga salita, vidi una porta biancastra, tutto attorno c'erano dei fiori, delle liane. Magicamente la porta si aprii davanti ai miei occhi, e non riusci a trattenere un esclamazione di stupore: quello che avevo di fronte a me era una scena spettacolare inmersa nel verde con tanti fiori, alberi, animali strani, e un fiume che attraversava la stanza, e fu li che vidi quella creatura così affascinante e sensuale.
-Bene allora è questo il prescelto- esclamò per poi mandare via i due omini e facendomi entrare quella stanza, chiudendo la porta con un movimento della mano.
-Beh avvicinati giovanotto, avvicinati...-
Io annuì senza obbiettare camminando su quell'erba così soffice.
Aveva il viso spigoloso, ma attraente allo stesso tempo, la sua pelle era di un giallo candido e i capelli lunghissimi ornati da piccoli fiori bianchi, avevano un colore strano: un misto tra verde, marrone e giallo.
Dalla schiena gli uscivano due possenti ali quasi appuntite di un rosa candido, e la cosa più stupefacente era che brillavano come le stelle.
Mi si avvicinò esaminandomi, per poi parlare.
-Come ti chiami prescelto?- mi chiese osservandomi il tatuaggio sulla mia schiena che stranamente iniziava a farmi male.

anichan92 [userpic]

[FANFIC] You are my Only Desire

October 27th, 2010 (04:46 pm)
Tags: ,

current song: Unlock

You are My Only Desire



Attenzione! la fanfiction presente è a tematica yaoi. Chiunque sia sensibile a scrittura yaoi (uomoxuomo) con scene rudi, volgari e di sesso esplicito è pregato di ignorare tale fanfic.
Fatti ed atti sono puramente inventati, quindi non collegabili alla realtà.[/size]

Capitolo n°1: Le prove



Mattinata irrequieta, decisamente troppo. Tatsuro come al solito si rigirava nel letto abbracciando il suo morbido cuscino senza volersi svegliare. No, non ancora, era troppo presto. Apri gli occhucci assonnati allungando una mano quasi alla ceca alla ricerca della sveglia che aveva sul comodino; finalmente dopo qualche tentativo, riusci a prenderla.
La portò al viso strusciandosi l'occhio per vedere meglio l'orario.
-CAZZO SONO DINUOVO IN RITARDO!- urlò Tatsuro alzandosi di fretta, questa volta Miya non gliel'avrebbe fatta passare di certo liscia.
Si alzò iniziando a mettersi i pantaloni zompettando giu dalle scale del suo appartamento, cercando di non arrivogliarsi per le scale, raggiungendo la cucina a prendere il caffè freddo. A lui piaceva così.
Prese una maglia alla cieca mettendola anche all'arrovescia correndo in bagno a lavarsi il viso e i denti. Non si truccò nemmeno, non ne aveva il tempo dannazione! Correva da una parte all'altra della casa all'impazzata, stava facendo più movimento lui che una squadra di calcio in 90 minuti.
Finalmente tutto vestito, prese il giaccone e si mise le sue vanz prendendo l'armonica, il microfono personale e le chiavi della macchina; schizzò fuori dall'appartamento per poi salire in macchina.
Accese la macchina, partendo e beccando il solito traffico mattutino per i ragazzini che andavano a scuola. -CRISTO GLI OCCHIALI!- non gliene andava bene una oggi! fuori, i ragazzini che andavano a scuola lo riconobberò iniziando a urlare all'impazzata; Tatsuro oramai scoperto si voltò guardandoli e salutandoli.
Finalmente riuscì a passare anche quell'intoppo: il traffico.
Dopo una decina di minuti arrivò agli studi trovando Miya ad aspettarlo fuori. Eccoci qua, la solita strigliata. Miya era un tipo chiuso ma anche molto pignolo; era sempre in perfetto orario e perdeva la pazienza con chi faceva ritardo. Era li fuori appoggiato alla porta dello studio con la sigaretta in bocca; la fumava lentamente.
Tatsuro scese, dalla macchina guardando Miya. -Dai fai la tua solita predica...sei in ritardo, hai dormito troppo, la prossima volta metti la sveglia prima...- sussurrò Tatsuro facendogli l'imitazione.
-Ma falla finita idiota! E comunque si! Sei in ritardo, dinuovo! devi mettere la sveglia prima, e la notte vedi di giocare meno con Yukke e dormire di più- esclamò Miya punzecchiandolo.
-Lascia fuori Yukke da sta storia, tra me e lui non c'è niente- esclamò Tatsuro diventando rosso come un peperone.
-Si e io sono cappuccetto rosso- esclamò Miya spengendo la sigaretta, entrando nello studio. Tatsuro rise guardandolo e scrollando la testa per poi entrare.
-Le vogliamo iniziare ste prove o no?- esclamò Yukke arrivando da dietro e poggiando le mani sulle spalle di Tatsuro.
Tatsuro saltò girandosi e guardando Yukke. -Fallo un altra volta e giuro che ti castro- sussurrò divertito. In quel momento, a fagiolo, arrivò Sato che con le sue solite uscite fece ridere tutti. -Basta scherzare, proviamo- esclamò Miya, dando così il via alle prove.
Tatsuro si tolse il giaccone appoggiandolo sulla sedia, mentre gli altri scoppiarono a ridere. -Che c'è da ridere?- esclamò interrogativo.
-Tatsu, ti sei vestito alla cieca stamani- esclamò Sato tra le risate, guardandolo. Tatsuro abbassò lo sguardo guardandosi la maglia. -Dannazione! colpa di Miya che vuole fare le prove alle 9 di mattina...io amo dormicchiare abbracciato a qualcosa di diverso dal mio cuscino di tanto in tanto eh- borbottò levandosi la maglia mostrando il suo fisico asciutto.
Yukke a quella visione arrossì scatenando le risate di Miya e Sato.
-Si vabbeh però ora proviamo- esclamò Yukke rosso. Sorrise iniziando finalmente a provare.
Dopo un oretta, fecero una piccola pausa. Tatsuro sali in terrazza guardando il resto della città che era intenta nel suo solito tram tram. Yukke, sali le scale arrivando alle spalle di Tatsuro abbracciandolo da dietro. Tatsuro saltò dinuovo sorridendo. -Se mi faccio male è colpa tua sai..testa di padella- borbottò divertito mentre riceveva un coppino amorevole da Yukke. Si voltò nell'abbraccio prendendogli il viso tra le mani. -Ma sei la mia padella- esclamò sorridendo lasciandogli un piccolo assaggino delle proprie labbra. -Stasera a casa mia?- sussurrò Tatsuro sulle labbra bagnate di Yukke che rispose con un bacio più prolungato questa volta; -No casa mia stasera...ho preparato una cosuccia per noi..- sussurrò facendo scorrere due dita sul petto di Tatsuro.
-Yukke non mi provocare con quelle dita, sennò sai cosa succede...- sussurrò divertito.
-Ah si? e se facessi cosi?- Yukke andò subito a baciargli il collo lentamente, alternando i morsi alle leccatine e le leccatine ai bacini.
-Succede che Miya e Sato sono dietro di te e se la ridono sotto i baffi- sussurrò ridendo. Quei due erano dannatamente curiosi, e nonostante la parlantina di Tatsuro e tutto il tempo che passava con Yukke, gli voleva un bene dell'anima. Per Tatsu non erano semplici compagni di band; erano dei fratelli, eccetto Yukke che era la sua "puttanella".
-Tatsubello ti si è rizzato l'uc-- esclamò Sato. C'era da aspettarselo. Miya gli tappò la bocca in fretta riuscendo a zittirlo, nonostante scoppiò a ridere anche lui. Scoppiarono a ridere tutti, compreso Tatsuro.
Scesero dinuovo, notando un poster di un live dei girugamesh; Tatsuro si mise a ridere mandando a fanculo il poster. Odiava i girugamesh, non ha mai sopportato quel pallone gonfiato di Satochi. -Dai Tatsu piantala di fare versacci al poster...- esclamò Yukke dandogli una strizzata alle natiche. Tornarono nuovamente nello studio continuando le loro prove.

Capitolo 2: incontro spiacevole



Finalmente le prove erano finite; ultimamente non avevano un attimo libero per dedicarsi ad altre cose, tra live, tour, incisioni, il tempo da dedicare a se stessi era dannatamente poco.
Nonostante fosse un chiaccherone, un ritardatario aveva un organizzazione pazzesca; solo lui sapeva come amalgamare lavoro, divertimento e relax.
Uscito dallo studio con una sigaretta accesa tra le labbra, venne raggiunto da Yukke che come al solito faceva i suoi giochi di parole.
-Credo che la batteria della mia macchina sia a terra...magari mi dai una mano a ricaricarla...- sussurrò appena guardandolo con sguardo malizioso e sensuale allo stesso tempo.
-Piantala con i tuoi soliti giochini di parole...è una delle tue solite scuse per fare le cosaccie...- ridacchiò Tatsuro, buttando il fumo dal naso.
-Come se ti dispiacesse- borbotto Yukke in risposta.
-Vieni a prendere qualcosa da bere da me, invece di borbottare? che qui all'esterno non possiamo fare molto, poi lo sai che cucino bene- ridacchiò guardandolo fumando tranquillamente.
-Se te cucini bene, io sono mary poppins...- Yukke se la rise avviandosi alla propia macchina.
-Si io cucino bene, e sono anche bello...EHY! Sei proprio uno stronzo...ti devo sculacciare- rispose mettendo un finto broncio che però scompari subito; non riusciva a tenergli il muso era più forte di lui.
-Che combinate voi due?- esclamò Miya uscendo in quel momento dallo studio.
-Vedi di non stancarti troppo, Tatsubello...o ti si rizza dinuovo l'ucc-- esclamò Sato bloccato dalla mano di Miya nuovamente.
-Si vaaaa bene io me ne vado...a stasera- esclamò Tatsuro ridacchiando, che si affrettò a correre alla macchina.
Sali, tirando un sospiro di sollievo, per poi accendere la macchina e raggiungere Yukke. Tirò giù il finestrino sorridendo; -Ti aspetto a casa mia padella- ridacchiò per poi salutarlo e dirigersi finalmente verso casa.
Arrivò dopo una decina di minuti, salendo di corsa e buttandosi subito sul divano; la casa era uno specchio, non gli piaceva tenere tutto in disordine, solo in questo caso era pefettino, anche peggio di Miya.
Passarono dieci minuti prima di sentire il citofono suonare. Pensando fosse Yukke, non rispose nemmeno a quel citofono, apri semplicemente il portone e la porta, attendendo sulla porta.
Sentiva dei passi, decisi e leggeri, non erano di certo quelli di Yukke. Storse un pò il naso, pensando che fosse solamente una paranoia propria.
Quando finalmente vide quella figura, sobbalzò appena sgranando gli occhi. "Che diamine ci fa qua?!" pensò leggermente agitato.
-Non sei felice di vedermi? è così che ora saluti tua madre?- esclamò la madre di Tatsuro con un sorriso sulle labbra.
-Mamma, ma che ci fai qui!?- chiese prendendo la borsa dell'anziana donna.
-Io e tuo padre abbiamo litigato quindi per un pò starò da te- esclamò sorridendo per poi entrare in casa. -Madonna, caro tagliati quei capelli...- lo rimproverò la madre spostandogli una ciocca che gli era finita sugli occhi.
-Non posso e poi mi piacciono così...vuoi qualcosa da bere? comunque non ho montato il letto, non sapevo del tuo arrivo, quindi dormirai nel mio...mi accontento del divano...sistemati che vado a prendere l'acqua- esclamò dileguandosi e andando in cucina. Questa non ci voleva, specialmente adesso che doveva avere un incontro amoroso con Yukke; poggiò le mani sul tavolo anche se per poco. In quel momento senti nuovamente il citofono suonare, e Tatsuro si precipitò ad aprire, questa volta era Yukke di sicuro.
Yukke, salì le scale velocemente, arrivando fino alla porta dove trovò l'amante ad aspettarlo; immediatamente gli si buttò tra le braccia baciandolo e spingendolo in casa.
-Cristo ho una voglia matta- sussurrò tra un bacio e l'altro, mentre iniziava a spogliarsi.
-Yukke...fe-fermo...- sussurrò bloccandolo; di certo non si sarebbe messo a far sesso proprio adesso, con la madre in casa, contando anche che la propria camera si vedeva perfettamente.
-Che c'è non vuoi fare sesso?- replicò Yukke con fare lamentoso.
-No è che...- si bloccò sentendo la voce della madre avvicinarsi; -Caro non trovo il latte....oh...- si bloccò immediatamente quando vide l'altro addosso al figlio per di più senza maglia.
-Dovevi dirmelo!- borbottò Yukke a Tatsuro.
-Mamma lui è Yukke ti ricordi?- esclamò nervoso, per poi rispondere all'altro. -Come cristo facevo, si è presentata senza preavviso...comunque per stasera è confermato-
Rispose nervosamente allontanandosi e portando la madre in cucina.
-Mamma tu fai con comodo, io esco per un pò, problemi con la band- esclamò alla madre che non gli credeva.
-Ok, io vado a fare la spesa intanto, hai solo schifezze- rispose la madre mettendosi il cappotto ed uscendo.
-Yukke...mi dispiace- si giustificò Tatsuro andando ad abbracciarlo. -Però possiamo andare da te se vuoi...- sorrise bagnando le labbra del ragazzo biondo che rispose con un timido sorriso e un lieve "hai". Prese le sue cose, prendendo anche le chiavi di casa per poi uscire seguito dall'altro.
-Non prendo la macchina, prendiamo la tua- esclamò nervosamente. Quella visita lo aveva spiazzato.
-Muoviti parlantina vivente sali in macchina- rispose Yukke un pò scocciato. Tatsuro annui semplicemente salendo in macchina guardando l'altro. -Mi dispiace, mi farò perdonare, promesso-

Capitolo 3: riappacificazione



Deluso e leggermente incazzato Yukke lo guardò male prima di lasciare l'appartamento sbattendo la porta. Scese velocemente le scale pieno di rabbia; come poteva buttarlo fuori per colpa della mamma?!
Tatsuro sospirò a fondo portandosi il viso tra le mani, prima di tornare in cucina. Sapeva come era fatto e di certo si sarebbe sbollentito presto come aveva fatto molte altre volte.
Spiegò alla madre di aver ricevuto una chiamata da quel testone di Miya dove gli diceva di andare a fare delle prove aggiuntive in prevista dell'uscita del nuovo singolo; ovviamente era una balla e sua madre lo aveva capito lontano un miglio. Tatsuro era incapace di mentire, ogni volta che mentiva si metteva a giocherellare nervosamente con una ciocca di capelli, e poi stava sempre con lo sguardo a giro per l'ambiente piuttosto che sul viso di chi aveva davanti. Se soffermava lo sguardo su chi aveva davanti mentre stava mentendo, scoppiava in una sonora risata e non riusciva a smettere per un bel pò, meglio evitare questo piccolo inconveniente.
Nonostante la madre non gli credette lo lasciò andare, era indipendente, grande grosso e vaccinato, e aveva un cervello per decidere da solo.
Si inchinò prima di lasciare la stanza, corse a mettersi le scarpe e a recuperare le chiavi dell'auto, per poi dirigersi a casa dell'altro.
Yukke arrivato a casa da una manciata di minuti, era spaparanzato sul divano con una vaschetta di gelato alla stracciatella. Ogni volta che quei due litigavano, divorava chili e chili di gelato. Miya gli ripeteva ogni volta che era diventato "ciccione" e ogni volta litigavano per questa sciocchezza.
La tv accesa su un programma random, le finestre socchiuse e i suoi occhioni persi nel vuoto; non lo avrebbe perdonato, non adesso....almeno credeva.
Dopo aver superato le imperie dell'affollata Tokyo arrivò finalmente in un quartiere di periferia, a una decina di minuti dal centro dove abitava; era un quartiere piccolo ma molto carino, gli metteva sempre allegria girare da quelle parti.
Gironzolò un pò prima di trovare parcheggio per poi mettersi gli occhiali e legarsi i capelli in una coda di cavallo. Arrivò davanti alla palazzina dell'altro e fortunatamente il portone era già aperto. "Perfetto" pensò, prima di salire le scale e andare a bussare la porta.
-Va via- esclamò Yukke non sapendo manco chi fosse, ma l'altro non demordeva continuava a bussare, e alla fine scocciato si alzò con una vaschetta di gelato in mano e il cucchiaio in bocca per aprire la porta. Aprire, era un termine grosso adesso! La apriva giusto un piccolo pezzetto, e notando che era l'altro fece sparire gelato e cucchiaio.
-Che cosa vuoi? sei con la "mammina" al seguito?- chiese sarcasticamente Yukke.
-Dai testa di padella falla finita...lo sai che sono da solo...fammi ent-- Tatsuro non ebbe nemmeno il tempo di finire la frase che la porta gli si chiuse in faccia.
-E perchè dovrei? per essere trattato come prima?- esclamò deluso Yukke.
-Dai...apri...sono venuto a fare la pace....- sussurrò dall'altra parte della porta.
Dopo diversi tira e molla, Yukke finalmente cedette e aprì la porta, lasciando che l'altro entrasse. Entrò chiudendosi la porta dietro di se, togliendosi le scarpe. Si avvicinò all'altro facendogli camminare due dita sul petto.
-Yuuukkeeeh...- sussurrò andando a sciogliersi i lunghi capelli neri.
-Mi perdoni?- sussurrò levandosi gli occhiali, avvicinandosi ancora di più all'altro; sapeva che non avrebbe resistito a lungo. Non rispose inizialmente, fece un pò il difficile per poi sussurrare un lieve "si".
A quel punto, Tatsuro lo prese tra le sue braccia, andando ad accarezzargli il viso lentamente lasciando qualche bacio sulla pelle dell'altro.
-Non sapevo nemmeno io del suo arrivo...- sussurrò prima di sfiorargli le labbra. Yukke chiuse gli occhi, per poi rispondergli.
-Lo so...però io mi sono arrabbiato perchè non siamo stati insieme, in intimità-
-Rimedieremo...come vedi adesso sono qui, qui a fianco a te, e intendo restarci per un pò...fino a che quella testa quadra non rompa le scatole...- sussurrò prendendolo in braccio e andando verso il divano, sedendosi con Yukke sopra.
-Testa a padella...fammi vedere che sai fare- sussurrò in segno di sfida Tatsuro con una ciocca di capelli davanti all'occhio sinistro.

-da finire-

anichan92 [userpic]

60 bases of SHIROTA YUU @ Anichan92 LJ

May 5th, 2010 (03:36 am)
calm

current mood: calm
current song: Gerbera - MUCC



If you take it and use it please credit my journal or my forum: http://j.rocker.blogfree.net

When you take it please comment this post!

Download Here

anichan92 [userpic]

GIF REQUEST

March 27th, 2010 (12:07 pm)
Tags:

In this post, only this, you can make me requests for GIF like this: anichan92.livejournal.com/2964.html
Remember to specify what effects you want, but mainly let the video which will collect your gif! even if I leave the exact second is better XD

Thank you <3

Anichan.

anichan92 [userpic]

GIF @ Anichan92

March 27th, 2010 (06:55 am)
Tags:

current song: MUCC - Ageha

I make those gif ^^ if you use it, please credit me!!!

Coat West
Sho X Hikaru GIF @ Anichan92 LJ

ROOKIES
ROOKIES GIF @ Anichan LJ ROOKIES GIF @ Anichan92 LJ

SCREW
SCREW GIF@ Anichan92 LJ

SHINee
SHINee Gif @ Anichan92 LJ

The GazettE
Filth in the Beauty GIF @ Anichan92 LJ REGRET GIF @ Anichan92 LJ Zetsu GIF @ Anichan LJ

*SuG*
39galaxyZ GIF @ Anichan92 LJ39galaxyZ GIF @ Anichan92 LJ

MUCC
MUCC GIF @ Anichan LJ MUCC GIF @ Anichan92 LJ

Saru Lock
Saru Lock GIF @ Anichan92 LJ

the LEGENDARY SIX NINE
Cruel GIF @ Anichan92 LJ

miyavi
are you ready to rock GIF @ Anichan92 LJmiyavi GIF @ Anichan92 LJWhat a wonderful World GIF @ Anichan LJ

Nightmare
Alumnia GIF @ Anichan92 LJ The World GIF @ Anichan92 LJ

Dir en grey
Obscure GIF @ Anichan LJ

Gackt Camui
Jesus GIF @ Anichan92 LJ


Comment ne <3

anichan92 [userpic]

21# JRock Icons @ Anichan92 LJ

March 25th, 2010 (05:25 pm)
disappointed
Tags:

current mood: disappointed
current song: Gackt - Last Song

21# JRock Icons @ Anichan92 LJ


 

2x Mikaru [DIO -distraught overlord]
2x Yasu [Acid Black Cherry]
2x Ruki [The GazettE]
2x Kiyoharu Mori [SADS]
2x Kozi [Malice Mizer]
2x Yuki [Malice Mizer]
3x Miyavi
2x Hyde [L'Arc-en-Ciel]
2x hide [Hideto Matsumoto]
2x Gackt Camui

anichan92 [userpic]

Icon Set - Duel Jewel & ViViD

March 15th, 2010 (12:10 pm)
full
Tags:

current mood: full
current song: Dead World - Girugamesh

I make this icons of ViViD and Duel Jewel! If you use it, please credit me =)

Duel Jewel [+5]


ViViD [+5]


Comment please <3

anichan92 [userpic]

Fly To the Next World {Skin for ForumFree/Blogfree/ForumCommunity}

March 14th, 2010 (07:07 pm)
annoyed

current mood: annoyed
current song: MUCC - FUZZ

A few days ago I created this skin installed on the 3 circuits ForumFree, BlogFree and forumcommunity. I hope you like it! if you want to use please let me here the link where use it!

Name Skin: Fly to The Next World


 
Author: AniyaChan (or Anichan92)
Prewiew: flytothenextworld.skin.forumfree.it
For Codes: j.rocker.blogfree.net/

anichan92 [userpic]

JRock&JPop Icons

March 14th, 2010 (05:13 pm)
Tags:

current song: Sora to Ito - MUCC

Hey guys! I made these icons on different groups jpop & jrock! I hope you like them, and if you use them please credit me =)

- MUCC


- Alice Nine


in upgrades xD

anichan92 [userpic]

(no subject)

March 13th, 2010 (09:11 pm)
Tags:

current mood: artistic
current song: Sora to Ito - MUCC

I am 17 years old, made a fabulous few days before my birthday I celebrated with a Miyavi concert in Milan with the result that I was in the front row even though I was not sleeping well for 3 days (but I made up sleeping on the train XD). I am a normal person would say, but I like to change these habits from time to time, I play the bass guitar and taught himself, with good results ...... I think ..... xD

I really like to dress Visual Kei, Dark or Gothic Lolita, but in the place where I live there is beyond me as anyone else.
I have a passion for music, Rock, Metal, JRock, JPop KPop!

Im a ex-photomodel u.u

About my culinary taste .... I love especially the Japanese cuisine, but also the Italian ... I love pizza is fabulous, not to mention lasagna *ç*.
I've never tasted Japanese, Korean or Chinese dishes, but one day I'll want to taste them!

Let's see ... ah yes! My physical description xD I'm 1.61cm high and weighing about 50kg, I have brown hair but dyes them black, eyes are also brown.

I have only 3 dreams:

number 1: go to Japan
number 2: see a Koshien Baseball Match
number 3: see a Baseball match on Tokyo Dome

< back | 0 - 10 |